Realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili all’interno del sedime aeroportuale - ADR Ingegneria
PEDALARIA: ciclovia dell’aeroporto di Fiumicino
PEDALARIA: ciclovia dell’aeroporto di Fiumicino
Direzione lavori e coordinamento della sicurezza: 2024-2025
La ciclovia “Pedalaria” nasce come un’infrastruttura di connessione strategica tra aeroporto, territorio e rete della mobilità sostenibile, trasformando un tracciato tecnico in uno spazio continuo dedicato a persone, lavoro e paesaggio. Il percorso ciclo-pedonale si sviluppa per circa 3,5 km dal Terminal T3 fino a integrarsi con la rete ciclabile esistente della città di Fiumicino, creando un collegamento diretto tra stazione ferroviaria, uffici aeroportuali e aree operative, ma anche un itinerario lento che attraversa un contesto di grande valore storico-archeologico.
In questo quadro, la Direzione Lavori affidata a ADR Ingegneria ha avuto il compito di tradurre le esigenze strategico-funzionali in un’opera coerente sotto il profilo tecnico, ambientale e paesaggistico, guidando scelte orientate alla durabilità e alla sostenibilità: utilizzo di materiali riciclati e ad alta capacità drenante, continuità cromatica delle superfici, inserimento di specie mediterranee e nuove alberature, oltre a un sistema integrato di gestione delle acque e a una narrazione informativa lungo il percorso. “Pedalaria” si configura così non solo come collegamento funzionale, ma come un vero corridoio di mobilità lenta capace di connettere infrastrutture, ambiente e identità del luogo.
Un ruolo qualificante dell’intervento è rappresentato dall’integrazione di soluzioni basate sulla natura per la gestione sostenibile delle acque meteoriche. I raingarden sono stati concepiti come dispositivi lineari di raccolta, laminazione e infiltrazione, modellati secondo la morfologia del terreno e realizzati con sezione trapezoidale variabile. La loro stratigrafia – composta da letto permeabile, tubo drenante microfessurato rivestito in fibra naturale, strati filtranti e geotessili, terreno vegetale e sistemi antierosivi in biostuoia – consente di trattenere, filtrare e restituire lentamente l’acqua al suolo, riducendo il carico sulla rete di smaltimento e mitigando gli effetti degli eventi meteorici intensi senza interferire con la fruibilità della pista. Questo sistema lavora in sinergia con le pavimentazioni ad alta capacità drenante e con canali di raccolta che trasformano l’infrastruttura in un vero dispositivo ambientale, capace di coniugare resilienza idraulica e qualità paesaggistica.
La Direzione Lavori di ADR Ingegneria ha inoltre coordinato scelte impiantistiche orientate alla massima sostenibilità energetica e gestionale: l’illuminazione è affidata prevalentemente a corpi fotovoltaici a basso impatto visivo, dotati di sensori e regolati dal sistema di “mezzanotte virtuale” per ridurre l’inquinamento luminoso, garantendo al contempo sicurezza nei punti sensibili come gli attraversamenti. In alcuni tratti specifici, la riconoscibilità del percorso è affidata a trattamenti fotoluminescenti della pavimentazione, capaci di accumulare energia solare di giorno e restituirla nelle ore notturne.
Il progetto del verde e dell’irrigazione completa questa strategia ambientale: l’approvvigionamento idrico sfrutta infrastrutture esistenti e sistemi di pompaggio mirati, con distribuzione a goccia per alberature e raingarden e per aspersione nelle aree prative. Le specie vegetali, selezionate tra quelle dell’areale mediterraneo e compatibili con la vicina riserva naturale, sono a bassa richiesta idrica e manutentiva, con elevata capacità di assorbimento di polveri sottili e CO₂ e un contributo misurabile al raffrescamento microclimatico. La composizione paesaggistica accompagna così il tracciato con una narrazione ecologica coerente con il contesto storico del sito, fino alle aree prossime ai Porti di Claudio e Traiano, dove la scelta cromatica e botanica richiama la storica relazione tra terra e acqua che ha modellato questo paesaggio.